RACCONTO SLOVENO

MAPPA SOCA

RACCONTO SLOVENO

Via, si parte per il nord.
È sempre spettacolare la Slovenia, coi suoi paesaggi, le sue acque smeraldine, le sue grappe, le sue montagne, le sue grappe… basta, torniamo a noi.

Siamo partiti, tre automezzi ben carichi che si dirigono verso quella perla montana che è Bovec, dove arriviamo nel pieno della notte.
Che dire? L’ospitalità alpina è quasi da manuale: letti fatti, asciugamani puliti e cucina ben rifornita di biscotti. Se vi steste chiedendo di cosa ci lamentiamo con un servizio così… beh, vi risponderemmo che le birre ce le siamo dovute andare a comprare. All’una di notte. Nell’unico bar che per fortuna era rimasto aperto.

Il primo giorno sull’acqua comincia con un intoppo non da poco: secondo gli idrometri locali, il Soca è secco. Secondo noi invece è più che sufficiente a scendere (non si gratta neanche volendo, questi sloveni sono abituati troppo bene).

Precave e cave scorrono che è una vera meraviglia, cielo leggermente coperto e tanti gruppi di canoisti in acqua, e ci troviamo allo sbarco ancora prima di essercene resi conto. Qualcuno si infila nel campo slalom, qualcuno si spara due eskimi, altri invece vanno ad asciugarsi, soddisfatti e rilassati. La conclusione è banale: radler e panino…

Il giorno dopo il Soca alto ci si mostra in tutta la sua bellezza: acqua trasparente e un sole estivo ci accompagnano per tutta la discesa. Chi altri ci accompagna? I pescatori, che magari ci stanno maledicendo silenziosamente nel loro dialetto aulico per il casino che facciamo, ma in fondo, con un sole così, a noi non interessa.

La sera che si fa? Cena in casa con annesso poker finale: un V-Rex in ottima forma si impossessa della vittoria e dell’annessa bottiglia di grappa (ad ogni mano vinta si paga dazio).
Forse è preoccupato per l’indomani, giorno per cui è pianificata la conquista di Caporetto.
Il povero Max invece neanche un goccetto… Segretario, lo facciamo un corso di poker finita la piscina?

Di che ti preoccupi V-Rex? Caporetto va benissimo, una discesa liscia come l’olio, con tanto di esse tra i sassi, rapidone e un tentato salvataggio di materiali che… non ha portato benissimo. Ma in fondo è solo colpa della grappa.

Pecora Nera

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